Rzym, Salerno, Palermo: Spektakl Emigranci Mrożka reż. Claudio Jankowski

spektakl Emigranci Sławomira Mrożka w reżyserii Claudio Jankowskiego będzie pokazywany w Rzymie, Salerno i Palermo według następującego harmonogramu:

Rzym

Teatro Marconi

·         22 Ottobre ore 21.00

·         23 Ottobre ore 21.00

·         24 Ottobre ore 16.00

Teatro Marconi | Roma

Salerno

Teatro  Ghirelli

·         26 Ottobre ore 20.30

casa del contemporaneo spettacoli teatro a salerno al teatro ghirelli

Palermo

Teatro Agricantus

·         28 Ottobre ore 21.00

I PROSSIMI SPETTACOLI – TEATRO AGRICANTUS

Poniżej informacje w języku włoskim przesłane do Redakcji:

”EMIGRANTI” di S. Mrożek
Regia di Claudio Jankowski
con Riccardo Barbera e Roberto D’Alessandro
scene e costumi: Eleonora Scarponi


L’autore:
Sławomir Mrożek (nato il 29 giugno 1930, deceduto nel 2013) è uno scrittore e drammaturgo
polacco è uno dei maggiori drammaturghi della Polonia e dell’Europa Orientale. Mrożek ha fatto
parte del partito polacco “lavoratori uniti” durante il regime stalinista nella Repubblica Popolare
Polacca ed ha lavorato tutta la vita come giornalista politico. Alla fine degli anni cinquanta,
Mrożek esordisce come scrittore. La sua prima opera Policja viene pubblicata nel 1958. Mrożek
emigra in Francia nel 1963 e poi in Messico. Ha viaggiato in Francia, Gran Bretagna, Italia,
Jugoslavia e altri paesi europei. Dopo 33 anni da esule per il mondo torna in Polonia nel 1997 e si
stabilisce a Cracovia.
La sua prima opera per il teatro Tango (1964) – una saga familiare – insieme a Emigranci (un
amaro quanto ironico ritratto di due emigrati polacchi a Parigi) sono i suoi lavori più celebri e più
rappresentate al mondo. Il regista Andrzej Wajda fece una produzione teatrale di Emigranti nel
1975 al Teatr Stary di Cracovia. Nel 2006 Mrożek pubblicò la sua autobiografia intitolata Baltazar.
Le opere del teatro di Mrożek appartengono al Teatro dell’Assurdo: egli vuole scioccare il
pubblico con elementi non realistici, con riferimenti politici e storici, usando distorsioni e parodie.
Nel 1953, durante il regime stalinista in Polonia, Mrożek è stato uno dei più severi firmatari di una
lettera aperta alle autorità polacche che avevano partecipato alla diffamazione di sacerdoti
cattolici di Cracovia, tre dei quali erano stati condannati a morte (ancora in attesa di esecuzione)
dal governo comunista dopo essere stati accusati di tradimento: una accusa senza alcun
fondamento.


Trama
Sławomir Mrożek, scrive il suo capolavoro nel 1974, e in parte racconta la sua vicenda personale
di emigrato nella dura Parigi. Quindi biografia drammaturgica che riporta in scena due personaggi
senza nome, AA, XX, ricordando naturalmente il Teatro dell’Assurdo; due uomini che, all’inizio del
loro racconto, inseriscono un ulteriore raccontino, inventato e ambientato alla stazione. Il botta e
risposta dei due sembra quello tra regista e attore, tra autore e personaggio, delineandosi
attraverso immaginarie didascalie narrative.

Roberto d’Alessandro
Si diploma in scenografia all’Accademia di Palmi, per poi frequentare
il Laboratorio di Esercitazioni Sceniche di Roma diretto da Gigi Proietti.
Negli anni ’90 è tra i fondatori del gruppo I Picari, distintosi nel panorama
teatro-cabarettistico. Negli anni ha recitato in tv in varie fiction tv di Rai e Mediaset tra le
quali Don Matteo, Cuore, Non lasciamoci più 2, Distretto di polizia, Un posto al sole. Recita sul
grande schermo in diversi film, tra cui Heaven, Regina dei fiori, 2061 – Un anno
eccezionale e Natale col boss. Nel 2006 è autore e attore nel programma tv Fiori di zucca in onda
su Odeon TV. Dagli anni 2000 inizia a scrivere e a rappresentare diverse commedie teatrali di
successo, tra le quali E pensare che eravamo comunisti… Una casa di pazzi,
Bamboccioni e Milano non esiste, quest’ultimo adattamento teatrale dall’omonimo romanzo dello
scrittore e poeta calabrese Dante Maffia. Notevole il suo impegno in campo meridionalista: nel
2011 traspone il bestseller Terroni di Pino Aprile in forma di teatro-canzone, ispirandosi al teatro
civile di Giorgio Gaber.

Riccardo Bàrbera

Ha abbinato da sempre all’attività di attore, quella di autore radiofonico, cine-
televisivo e teatrale, di organizzatore di festival e rassegne e di docente di Lettura Drammatica all’interno di accademie Si diploma alla «Silvio D’Amico».
Tra i suoi insegnanti Andrea Camileri, Orazio Costa, Julian Beck (Living
Theatre), Marisa Fabbri. Importanti le esperienze lavorative e laboratoriali con
Luca Ronconi, Giuliano Vasilicò e Gigi Proietti. Fu tra i fondatori della manifestazione
FontanonEstate (Estate Romana. Mille le esperienze da attore con registi del calibro di Luca
Ronconi, Lorenzo Salveti, Susan Sontag, Gino Zampieri, Gigi Proietti, Lina Wertmuller, Walter
Manfrè, etc etc. Intense e numerose le interpretazioni frutto sodalizi con tre registi:, Giuliano
Vasilicò, Enzo Aronica e Claudio Boccaccini. Con Giurato n. 3 (in “La parola ai giurati” di Reginald
Rose), è andato in nomination come Miglior Attore Protagonista al premio AGIS. Partecipazioni a
molti serial televisivi e sit com (La guerra è finita, Questo nostro amore, La nuova squadra, Cuore
contro cuore, Nebbia e delitti, Casa Vianello, etc etc). È protagonista del Docu-film Futurismo
arte/vita di Luca Verdone nel ruolo protagonista di Marinetti (Festa del Cinema di Roma 2012).




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