Wojtek, niedźwiedź, który jednoczy ludzi: Sesto Campano triumfuje w konkursie artystycznym 2026

Poniżej publikujemy artykuł w języku włoskim przekazany przez dziennikarza Lello Castaldi dotyczący konkursu dziecięcego.

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Wojtek, l’orso che unisce i popoli: Sesto Campano trionfa al concorso artistico 2026

SAN VITTORE DEL LAZIO – Si è conclusa tra sorrisi, commozione e una straordinaria partecipazione la quinta edizione del concorso artistico di disegno „Wojtek, la mascotte che vorrei”.

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Giovedì 14 maggio 2026, la palestra della scuola di San Vittore del Lazio – Centro è diventata il cuore pulsante di un legame storico mai spezzato: quello tra il territorio laziale e il popolo polacco. Oltre 90 piccoli artisti delle classi quinte della scuola primaria hanno dato libero sfogo alla creatività per raccontare la leggendaria storia di Wojtek, l’orso bruno siriano adottato dai soldati del II Corpo d’Armata Polacco del Generale Anders. Un animale diventato simbolo di speranza e fratellanza, capace di seguire i suoi commilitoni fino alla decisiva battaglia di Montecassino. La giuria ha avuto il difficile compito di valutare decine di elaborati ricchi di significato.

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A spuntarla quest’anno sono stati i ragazzi di Sesto Campano, che sotto la guida della maestra Loredana hanno conquistato il primo premio.

1° Classificato: Scuola di Sesto Campano;

2° Classificato: Scuola di Viticuso;

3° Classificato (ex aequo): San Vittore San Cesareo e San Vittore Capoluogo

La cerimonia ha assunto un valore solenne grazie alla presenza di Anna Maria Anders, Ambasciatore e figlia del celebre Generale Anders. Visibilmente emozionata, l’Ambasciatore ha ricordato quanto il padre credesse nell’istruzione come pilastro fondamentale per la crescita dei bambini e per la costruzione di un futuro di pace.

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Accanto a lei, una nutrita delegazione dell’Associazione Famiglie Combattenti Polacchi in Italia, guidata dal Presidente Nazionale Maurizio Nowak, e un gruppo di architetti giunti appositamente dalla Polonia, a testimonianza di come il sacrificio dei soldati polacchi sia ancora oggi un ponte vivo tra le due nazioni. Nonostante la competizione, lo spirito della mattinata è stato quello della condivisione. Ogni classe ha ricevuto un riconoscimento per l’impegno profuso. Il concorso „Wojtek, la mascotte che vorrei” ideata dal giornalista Lello Castaldi,  si conferma così non solo un evento scolastico, ma un prezioso strumento didattico per rendere le nuove generazioni consapevoli delle radici storiche del proprio territorio, all’insegna dei valori di libertà e solidarietà che l’orso soldato e i „ragazzi di Anders” hanno lasciato in eredità.

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Verso un futuro nazionale: le parole di Lello Castaldi. Oltre alla celebrazione dei vincitori, la giornata ha offerto lo spunto per guardare al domani del progetto. Il Presidente Lello Castaldi ha infatti lanciato una proposta ambiziosa: „Per il futuro si sta pensando di esportare il concorso nelle varie regioni d’Italia”, ha spiegato Castaldi. „L’obiettivo è rafforzare ancor più la conoscenza di questa storia straordinaria e consolidare il legame di profonda fratellanza che ci unisce alla Polonia.” Questa espansione permetterebbe a migliaia di altri studenti italiani di scoprire l’epopea del Generale Anders e del suo „orso soldato”, trasformando un concorso artistico in un vero e proprio itinerario della memoria lungo tutta la penisola.

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L’entusiasmo dei ragazzi di Sesto Campano, vincitori assoluti di questa edizione, è la prova di come la storia, se raccontata attraverso il linguaggio dell’arte e della creatività, riesca a parlare direttamente al cuore delle nuove generazioni. La „mascotte” Wojtek continua così la sua marcia, non più sui campi di battaglia, ma tra i banchi di scuola, portando con sé un messaggio di unione che presto potrebbe varcare i confini del Lazio e del Molise per abbracciare l’intera nazione.

 

Testo e foto Lello Castaldi




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