Protest Ambasady RP przeciwko miasteczku świętego Mikołaja w Albanecie

Ponizej przedstawiamy tresc listu, ktory Redakcja otrzymala od Ambasady RP:

L’Ambasciata di Polonia protesta contro il villaggio natalizio ad Albaneta.

L’Ambasciata continua con le azioni di protesta intraprese contro l’iniziativa del villaggio natalizio allestito ad Albaneta nei pressi del Cimitero Militare polacco di Montecassino.

Il 13 dicembre il capo dell’Ufficio onsolare assieme all’addetto della Difesa si sono recati in loco per vedere la situazione nei primi giorni del funzionamento del villaggio. La loro visita non è stata preannunciata né alle autorità ecclesiastiche né alle autorità locali, né all’associazione che ha preso in affitto dall’Abbazia dei Benedettini i terreni adiacenti al Cimitero. Tale sopraluogo ha permesso di fare una valutazione obiettiva della situazione reale. Durante il sopraluogo si è potuto costatare che il mercatino natalizio non soltanto viola la sacralità dei luoghi di battaglia di Montecassino, non rispettando la loro dignità e il significato storico, ma impedisce il libero accesso a questi luoghi. La nostra missione diplomatica ha nuovamente espresso la propria protesta alle autorità dell’Abbazia, e dopo una lunga attesa il 15 mc. ha ricevuto la risposta dell’Arciabate di Montecassino, nella quale l’Abbazia allontana da sé qualsiasi responsabilità, dichiarandosi estranea all’iniziativa della costruzione del villaggio di natale nei pressi del luogo di memoria polacco. Nella lettera si informa che l’Abbazia era a conoscenza solo del progetto di costruzione del Presepio “simbolo di amore e di pace – tra i ruderi dell’antico Monastero di Santa Maria dell’Albaneta, ci è parso un messaggio in perfetta sintonia con il significato, che il luogo riveste”.

 

L’Ambasciata ha trasmesso al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale una Nota di protesta, nella quale ha espresso la propria risoluta indignazione per l’accaduto, che colpisce la dignità del più importante luogo di memoria polacco in Italia. L’Ambasciata ha chiesto alle autorità italiane di intraprendere le opportune ed efficaci azioni in modo da fermare l’iniziativa in corso e di prevenire simili incidenti in futuro.  Nella Nota l’Ambasciata ha fatto riferimento agli standard internazionali elaborati dell’UNESCO in merito alle cosiddette buffer zone, vale a dire le zone poste in diretta adiacenza ai luoghi di memoria, che in questo caso non sono stati rispettati.

L’Ambasciata ha altresì informato il Ministero italiano sulla mancanza di qualsiasi consultazione da parte degli organizzatori sul progetto, che coinvolge i nostri luoghi di memoria, e la conseguente impossibilità di esprimere in tempo la propria valutazione negativa. Nella Nota è stata evidenziata la reazione negativa all’accaduto da parte dell’opinione pubblica polacca, nonché il fatto che l’Ambasciata riceve quotidianamente  le rimostranze di protesta in merito al villaggio natalizio non soltanto dalla Polonia, ma anche dall’Italia e da altre parti del mondo.  L’Ambasciata è stata informata che le organizzazioni delle comunità polacche in Italia e all’estero, di cui numerosi membri sono anche discendenti dei soldati sepolti a Montecassino,  si stanno mobilitando per raccogliere le firme sotto una petizione di protesta. Il caso viene seguito sia dai media polacchi sia dai media italiani, in particolare media locali, che danno sempre più attenzione all’incresciosa profanazione del luogo.  L’addetto stampa dell’Ambasciata, come anche il giornalista italiano Alessio Porcu, memori del significativo e incisivo intervento di Roberto Saviano sul valore e ruolo dei soldati polacchi nella liberazione dell’Italia, trasmesso dalla televisione RAI in diretta dal Cimitero Militare polacco di Montecassino il 25 aprile scorso, hanno rivolto un appello allo scrittore per aiutare di bloccare la violazione della sacralità di questo luogo.

L’Ambasciata ha sottolineato che l’intervento delle autorità polacche centrali sul caso è a nostro avviso un dovere non soltanto legale, ma morale prima di tutto nei confronti dei soldati polacchi che diedero la loro vita per la liberazione dell’Italia.

L’ambasciatore Tomasz Orłowski ha indirizzato inoltre una lettera con la richiesta di intervento al ministro dell’Ambiente italiano, poiché i terreni in questione fanno parte del Parco Naturale Monti Aurunci, inoltrata per conoscenza anche al ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e al Commissario Generale per le Onoranze ai Caduti del Ministero della Difesa, che svolge la tutela sul Cimitero Militare polacco.

L’Ambasciata continua a sollecitare la risposta dell’Abbazia e attende la reazione delle autorità italiane sulla questione.




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