Polska Gola! Piątek vs Szczęsny: che sfida! Lewa non si ferma più!

Inarrestabile Re Mida, l’Ussaro del gol, l’Aquila polacca: chiamatelo come volete, ma ad oggi Robert Lewandowski è la punta più forte del mondo. Numeri alla mano, il polacco è primo nella classifica marcatori dei maggiori campionati europei con ben 16 reti segnate, di cui le ultime 2 realizzate sabato 9 novembre contro il Borussia Dortmund. Ad aprire le danze della partita finita per 4-0 in casa dei bavaresi è stato proprio l’ex della partita con un colpo di testa in tuffo che non ha lasciato scampo a Bürki. Un gol storico del giocatore, che gli ha permesso di battere l’ennesimo record in Bundesliga, diventando il primo calciatore nella storia del campionato a segnare per undici gare consecutive. Ma il famelico Lewa non si è fermato qui: al 76’ ha trafitto la squadra di Favre per la seconda volta, sfruttando il delizioso assist di Müller per poi concludere in rete con il suo solito cinismo da bomber di razza. Un bel bottino per il polacco giunto ormai a quota 23 gol in stagione, rivelandosi il più prolifico in Europa e dunque il primo candidato a vincere la Scarpa d’Oro 2019/2020.

A sorpresa, dietro Lewandowski, alla posizione numero 10 c’è un altro polacco in classifica: Kamil Wilczek del Brøndby. Il classe ’88 è una vecchia conoscenza dell’Extraklasa, nella quale ha militato per le squadre GKS Jastrzębie, Piast e Zagłębie Lubin fino al 2015, anno in cui si aggiudicò il titolo di capocannoniere del campionato. Dal 2016 gioca in Danimarca e si trova già in testa alla classifica marcatori, con ben 14 gol all’attivo. L’attaccante, che con la Nazionale polacca non ha mai brillato, collezionando solo tre presenze senza mai segnare, lotterà fino alla fine della stagione per guadagnarsi la convocazione con i Biało-Czerwony.

Tek contro Tek Tornando in Serie A, anche questo week-end ne abbiamo viste delle belle, soprattutto nella sfida tutta polacca tra Wojciech Szczęsny e Krzysztof Piątek nella partita tra Juventus e Milan di domenica sera. Il duello fra Wojtek e Piątek si apre al 17’ del primo tempo, quando il pistolero fallisce una clamorosa occasione da gol colpendo il pallone di testa da ottima posizione ma senza inquadrare lo specchio della porta. Successivamente l’attaccante impegna Szczęsny con un buon tiro che però non impensierisce troppo il numero 1 dei bianconeri. Ma è al 58’ che a Piątek si presenta la chance decisiva per portare in vantaggio il Milan: su un lancio di Paquetà si fa strada in area di rigore e sfodera un tiro a incrociare che però trova l’ottima risposta del connazionale. Il Krzysztof di domenica sera, dunque, non è diverso da quello delle ultime partite giocate finora: un pistolero che spara a salve, poco efficace sotto porta e a tratti frustrato per le tante occasioni sprecate che un anno fa avrebbe trasformato quasi sicuramente in gol.

Ben diversa è invece la partita di Tek, protagonista di una serata da incorniciare. Tante parate e anche qualche buona uscita fuori dall’area, da sempre il suo tallone d’Achille (come dimenticare la tragica uscita durante Polonia-Senegal dell’ultimo Mondiale). Oltre alle parate su Piątek, infatti, al 25’ vola all’incrocio dei pali con un gran colpo di reni per sventare un tiro di testa di Paquetà. Successivamente respinge un siluro di Hernandez da fuori area e sul finale è Calhanoglu a impegnarlo con una punizione e due conclusioni velenose dalla distanza che Tek respinge con grande sicurezza.

Se Lewandowski è l’Ussaro del gol, Szczęsny è il Guardiano di Varsavia. Ora che ha dimostrato di poter difendere egregiamente la porta dei bianconeri, nonostante la pressione di avere come suo secondo nientemeno che Gigi Buffon, Szczęsny non può far altro che confermarsi un top player anche in Nazionale. Dawaj, Tek!

Korespondencja: Leonardo Capobianco




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