Polska Gola! Piszczek: l’addio di un campione; Lewa: che gol!

Il guerriero. Dopo 66 presenze e tre gol realizzati per i Biało-Czerwoni, Piszczek ha deciso di ritirarsi dalla Nazionale. Nell’ultima partita di qualificazioni a Euro 2020 contro la Slovenia, Piszczek ha indossato la maglia da titolare per l’ultima volta, ricevendo un caloroso omaggio da parte dei tifosi al momento della sua sostituzione al termine del primo tempo. Con la Polonia, il difensore classe ’85 ha partecipato alle ultime tre edizioni degli Europei (2008, 2012, 2016) e all’ultimo Mondiale in Russia del 2018, offrendo sempre grandi prestazioni. Un giocatore d’altri tempi, nonché uno dei più forti terzini dell’ultimo decennio, sempre pronto al sacrificio per la squadra e per la Nazionale, che ha scelto di ritirarsi anzitempo per evitare di sovraccaricare il proprio fisico ed aumentare il rischio di infortuni.

Nella conferenza stampa pre partita aveva dichiarato di non sapere come avrebbe reagito al momento della sostituzione per il definitivo addio, se non “sicuramente con il sorriso, come ho sempre fatto”. La fragorosa risata e il gran sorriso di Piszczek sono sempre state infatti due caratteristiche indelebili del difensore, capaci di contagiare tutti i suoi compagni di squadra, a partire da Robert Lewandowski e Kuba Błaszczykowski… I tre giocatori, infatti, hanno militato insieme non solo in nazionale bensì anche durante il periodo in cui i due attaccanti giocavano al Borussia Dortmund, attuale squadra del terzino. Insieme vinsero ben due Meisterschale e una Coppa di Germania, raggiungendo anche la finale di Champions League 2013, un traguardo storico.

Polonia-Slovenia Non è stata però una partita dall’esito scontato quella contro la Slovenia, finita con il successo per i polacchi per 3 a 2. Un ottimo Josip Ilicic ha infatti riportato gli sloveni due volte in parità, costringendo Lewandowski e i suoi compagni a fare gli straordinari per ottenere i tre punti. E, a dirla tutta, il bomber del Bayern Monaco ha scelto la serata giusta per sfoderare tutto il suo talento e la sua classe per stendere gli avversari…

Un gol magico. Dopo appena quindici minuti, il gol di Szymański e una prodezza di Ilicic per servire un suo compagno mettono la partita in netta parità, con i polacchi leggermente più offensivi ma imprecisi in fase di copertura. Non di rado, infatti, Szczęsny è chiamato a respingere gli attacchi degli sloveni appena fuori dall’area. Ma, dopo un paio di occasioni mancate dai polacchi per riportarsi in vantaggio, ecco che al 54’ Lewandowski decide di incantare lo Stadion Narodowy con un gol da cineteca. Partendo da centrocampo, si libera di Khrin con un gran dribbling e si invola verso l’area di rigore: scarta ancora due avversari e poi libera il destro potente e preciso, imprendibile per Oblak. Ma gli sloveni non si arrendono e riacciuffano il pareggio dopo pochi minuti con il gol di Ilicic. E così all’86’ Zielinski recupera un gran pallone sulla trequarti e serve ancora Lewandowski che stavolta invece di tirare serve uno splendido cross per Grosicki, abile ad aprire di testa per Góralski che sotto porta non sbaglia. L’ennesima prestazione d’oro per il bomber del Bayern, che però non nasconde alcune lacune della squadra di Brzęczek, troppo imprecisa in area di rigore e non sempre efficiente in fase difensiva. Agli Europei non manca molto, ma la Polonia potrà certamente dire la sua in questo torneo che, come ha sottolineato Piszczek, non ha mai portato trofei al palmares delle Aquile.

Korespondencja: Leonardo Capobianco




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