Polska Akademia Nauk w Rzymie: Zapomniane mediatorki. Intelektualistki pochodzenia żydowskiego w wymianach kulturalnych między Polską a Włochami na początku XX wieku

28 stycznia br. o godzinie 18.30 w siedzibie Polskiej Akademii Nauk na ulicy Vicolo Doria 2 odbędzie się spotkanie z Dr Anitą Kłos z Uniwersytetu w Lublinie.

Poniżej informacje w języku polskim i włoskim.

Mediatrici dimenticate. Intellettuali di origine ebrea negli scambi culturali tra Polonia e Italia nel primo Novecento

Con la presente conferenza si vuole ricordare e rivalorizzare il ruolo delle intellettuali di origine ebrea come mediatrici degli scambi culturali tra Polonia e Italia. La relatrice, studiosa di storia della traduzione, ha scelto quattro esponenti della vita culturale dei primi decenni del Novecento, oggi per lo più dimenticate o conosciute solo da un pubblico ristretto di esperti. Le protagoniste dell’intervento saranno Soava Gallone (1880-1957), nata Stanisława Winawerówna, traduttrice occasionale e una grande diva del cinema muto europeo; Julia Dickstein-Wieleżyńska (1881-1943), studiosa di filosofia e di letteratura, divulgatrice scientifica, attivista femminista e sociale, ma in primo luogo un’appassionata traduttrice di Giacomo Leopardi e Giosuè Carducci; Emilia Szenwicowa (1889-1972), traduttrice e giornalista d’arte, e Zuzanna Rabska (1888-1960), poetessa e critica letteraria, traduttrice e bibliofila. Oltre al mestiere di traduttrici e la passione per la cultura italiana, le quattro donne erano accomunate oltre che dall’appartenenza a famiglie ebree assimilate e dalla formazione poliglotta e cosmopolita, anche da un fervente patriottismo polacco. Diversi erano invece i loro atteggiamenti verso la propria identità ebrea e le loro esperienze subite durante la guerra e l’Olocausto. La presentazione delle biografie e delle attività interculturali delle quattro mediatrici diventa un’occasione per riflettere su questioni di identità nazionale e culturale nella Polonia del primo Novecento e sulla posizione delle donne nel mondo artistico e scientifico dell’epoca. ANITA KŁOS insegna Letteratura italiana e Teorie della traduzione presso il Dipartimento di Lingue e Letterature Romanze dell’Università Marie Curie Skłodowska di Lublino. È autrice di una monografia sulla fortuna polacca di Giuseppe Ungaretti (Pogrzebana poezja. O recepcji twórczości Giuseppe Ungarettiego w Polsce, Kraków 2009) e di un libro dedicato ai contatti di Sibilla Aleramo con esponenti della cultura letteraria polacca del primo Novecento (Apologia kobiecego ducha. Sibilla Aleramo i jej związki z polską kulturą literacką pierwszej połowy XX wieku, Lublin 2018). Per la casa editrice Pacini ha curato La casa delle donne, traduzione inedita di Dom kobiet di Zofia Nałkowska eseguita da Sibilla Aleramo (Pisa 2018).




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